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Lunedì, 01 Febbraio 2016 14:21

COME CAMBIANO IMU E TASI NEL 2016

Scritto da Giacoma Stracuzzi
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Il 2016 ha portato con sé tante novità per noi italiani sul piano fiscale. Sul fronte della tassazione sulla casa, la più rilevante riguarda Imu e Tasi. Con la Legge di stabilità è stata abolita l'Imu agricola e la Tasi sugli immobili utilizzati dal proprietario come prima casa. L’eliminazione non riguarda però tutti i potenziali interessati.

Analizziamo insieme chi pagherà più le imposte e chi invece dovrà continuare a versarle.

Per quanto concerne l’IMU agricola da quest’anno è entrare in vigore l’esenzione per i coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli professionali (IAP).

È stata inoltre introdotta una riduzione del 50% della base imponibile IMU per gli immobili dati in comodato d’uso ad ascendenti o discendenti in linea retta. Il comodante (colui che dà in comodato l’immobile), infatti, può legittimamente usufruire della riduzione d’imposta nel caso in cui l’immobile nel quale ha stabilito la propria residenza principale insista nel territorio dello stesso comune sul quale si trova l’immobile ceduto in comodato d’uso.

Viene mantenuta la disposizione che esige che il parente comodatario debba stabilire la propria residenza principale nell’immobile a lui concesso in godimento. Permangono, parimenti, le disposizioni che esigevano la registrazione del contratto presso gli uffici della Direzione Provinciale delle Entrate competente per territorio e che limitavano la fruibilità dell’agevolazione a tutti gli immobili non di lusso (diversi dalle categorie catastali A/1, A/8 e A/9). Inoltre il comodante, per poter usufruire dell’agevolazione, è chiamato a presentare la dichiarazione IMU entro e non oltre il 30 giugno 2017.

Nella legge di stabilità 2016 sono previste altresì anche agevolazioni per le case date in affitto a canone concordato, che usufruiranno di una riduzione IMU del 25%.

Parliamo adesso della Tassa sui Servizi Indivisibili. Non si dovrà più pagare la TaSi sulle case utilizzate dal proprietario come abitazione principale, l’immobile nel quale il proprietario e il suo nucleo familiare vivono abitualmente e risiedono anagraficamente. Ricordiamo però che se i componenti del nucleo familiare risiedono in case diverse nello stesso Comune, solo una avrà l'esenzione, se sono in Comuni diversi, entrambi avranno l'esenzione. Sono inoltre esenti dal pagamento della tassa anche le pertinenze dell'abitazione principale: le autorimesse (categoria catastale C/6), le tettoie chiuse o aperte (C/7), i locali di deposito e le cantine (C/2). Regola prevede però una sola pertinenza per ciascuna categoria catastale.

L'esenzione non varrà per le case di lusso che continueranno a pagare sia l'Imu che la Tasi.

La Legge di Stabilità ha previsto l'abolizione della Tasi anche per gli inquilini che hanno scelto l'unità immobiliare come abitazione principale. Continueranno a pagarla chi si sposta per lavoro senza spostare però la propria residenza e gli studenti fuori sede. I proprietari di contro non dovranno pagare anche la quota che precedentemente veniva pagata dagli inquilini ma continueranno a pagare una quota compresa tra il 70 e il 90%.

Tornando a parlare di comodato, l’esenzione dalla tassa sulla casa per i proprietari di abitazioni date in comodato d’uso ai figli o ai genitori riguarda anche la TaSi. Il proprietario, in questo caso, non deve possedere un altro immobile ad uso abitativo in Italia e nel 2015 deve aver abitato nella casa che vuole cedere al parente in linea retta entro il primo grado.

Ultima menzione va fatta ai coniugi separati: i separati e i divorziati la cui casa coniugale è stata assegnata all’ex da una sentenza di separazione o per annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio non dovranno pagare la TaSi. Stop, dunque, alle tasse sulla prima casa per i separati che lasciano l'abitazione all’ex coniuge.

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Letto 412 volte Ultima modifica il Martedì, 15 Marzo 2016 14:15